Soldi e lato B

Campagna di solidarietà e sostegno per il Molo.


"I soldi e il sedere non si fanno vedere"
diceva nonna Ermelinda.
Una massima dalla rima facile, per accorpare due tabù in voga ai suoi tempi.

Sul "culo" i costumi si sono ammorbiditi, dal catto-moralismo della nonna allo sfruttamento/libertà, esibizionismo/emancipazione, oggi il sedere si può fare abbastanza vedere tranne che al family day.

Sui soldi invece il tabù è rimasto quasi intatto. Non si dice quanto si guadagna, quanto si ha sul conto corrente, quanti soldi ci sono nel portafoglio.
Nel timore che ci facciano i conti in tasca, ci derubino, ci facciano pagare le tasse, ci giudichino o ci chiedano di sposarli.


Per cui!

Attenti come siamo al vostro benessere,
ecco una strategia per aiutarvi ad abbattere questo terribile muro.


Fateci vedere i soldi!

Tre mesi emmezzo di blocco. Senza eventi, concerti, spettacoli, corsi, serate culturali. Senza nulla, e soprattutto senza voi.

Vogliamo condividere la dura situazione economica del momento e chiedere il vostro contributo, perché si possa ripartire con un programma ricco e gustoso.

Se volete rivederli vivi, pagate il riscatto!

Durante i mesi del lockdown con lo striming vi abbiamo portato in casa giornalisti, blogger, psichiatri, nientologi, esperti, artisti, musicisti, scrittori e cantanti.

Per riscattare la loro prigionia dentro uno schermo, serve il vostro contributo.
Bastano 8 euro come un biglietto del cinema, o l'equivalente di un biglietto di uno spettacolo, se non volete lasciarli rinchiusi nella rete.


Recuperate le birre perdute!

Con 10 euro, circa il costo di due birre, il Molo sarà ancora lì, in via Cigliano, con il suo cortile i suoi colori le sue streghe e i suoi pirati, ad offrirvi tutto questo e se possibile anche di più.

E ricordate che c'è l'acqua gratis, gli spettacoli gratuiti, le serate culturali ad ingresso libero, il wireless gratuito, i libri in libero scambio, la distribuzione di A rivista anarchica, persino gli occhiali in comodato d'uso per chi li ha dimenticati a casa.


Tenere in vita un circolo come questo ha un costo elevato, nonostante il lavoro volontario, l'autofinanziamento, i prezzi popolari.
Chiaramente sosteniamo costi (affitto, tasse, bollette, manutenzione, materie prime) in linea con quelli del mercato commerciale.

Le norme in vigore obbligano a ridurre la capienza e di conseguenza le entrate. E chissà quando finirà quest'obbligo.


Da più di sei anni il Molo di Lilith è luogo di socialità e relazione, che funziona con meccanismi di gestione collettiva, sostiene la cultura indipendente e lontana dal mainstream.
Pur interessandoci di attualità, non inviteremo mai Burioni, questo possiamo promettervelo.
E voi aiutateci a far vivere il pensiero libero e libertario.


Donateci il vostro sporco denaro!

Tramite IBAN o Satispay.
Oppure venendo a trovarci e lasciando una ricca mancia nel cappello.
Insomma, avete un sacco di possibilità per farvi spennare, scegliete voi.

Sosterrete in questo modo la cultura, la musica, il teatro, il cibo naturale e i sogni. Tutte cose alquanto provate dalla settantena forzata.

 

E soprattutto contribuite a sfatare un tabù!

Con buona pace di tutti, e pure di nonna Ermelinda.

 

 

iban:
IT 24 S 08833 01003 000200 112062


satispay:
https://tag.satispay.com/molodililith

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