Pane, Amore ed Anarchia

Un noto testo di Giorgio Gaber provava anni fa a definire il "comunista" elencando una serie di caratteri genericamente riferiti a chi è o viene ritenuto tale.
Se tentiamo di fare lo stesso con l'anarchia, le cose si complicano parecchio: l'anarchia per molti è un concetto talmente astratto o deviato mediaticamente da risultare sfuggente a definizioni precise.


Ci siamo divertiti un po', ripescando dalla memoria, dai luoghi comuni, dai sentimenti e dai pensieri sparsi.
E' venuto fuori così:


Qualcuno è anarchico perchè è disordinato.
Qualcuno è anarchico perchè non vota, ma non va nemmeno al mare.

Qualcuno è anarchico perchè prima era comunista.
Qualcuno è anarchico perchè non è mai stato comunista.
Qualcuno è anarchico perchè non guarda la TV, e men che meno Raitre.
Qualcuno è anarchico perchè la TV non ce l'ha proprio.

Qualcuno è anarchico perchè il papà era democristiano.
Qualcuno è anarchico perchè non crede in dio, figuriamoci in un presidente del consiglio.
Qualcuno è anarchico perchè è libertino, qualcuno perchè lo vorrebbe essere.
Qualcuno è anarchico perchè ha letto Chomsky e non ha capito molto, ma gli è rimasto.

Qualcuno è anarchico perchè dentro di sè ospita un condominio.
Qualcuno è anarchico perchè portatelo dove vi pare, ma non ad una riunione di condominio.

Qualcuno è anarchico finchè non arriveranno tempi migliori.
Qualcuno è anarchico perchè c'è stata Ventotene.
Qualcuno è anarchico perchè ha come modello due eroi che facevano uno il pescivendolo l'altro l'operaio.

Qualcuno è anarchico perchè ascolta De Andrè.
Qualcuno è anarchico perchè De Andrè non gli piace, e ha il coraggio di dichiararlo.
Qualcuno è anarchico perchè la libertà, il rispetto, la solidarietà.

Qualcuno è anarchico perchè è ostinato; nonostante tutto non smette di provarci, ancora e ancora.




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