Cent'anni e non sentirli

Tanti ne sono passati da quella rivoluzione che segnò la storia di un bel pezzo di mondo.
Lasciamo le considerazioni storiche, quelle politiche, le analisi sociali ed economiche

agli esperti, ai blogger, ai nostalgici, ai critici, e naturalmente agli utenti di facebook. Comunque la si pensi, qualunque sia l'orientamento di ognuno, un fatto è certo:  l'IOttobre rosso fu un momento storico irripetibile, che convogliò i sogni di molti verso un mondo meno iniquo e più armonioso, purtroppo e senza dubbio molto diverso da quello che ci ritroviamo oggi.

Al Molo celebriamo ogni giorno rivoluzioni: con il cibo, la cultura , la musica, il teatro, le scelte etiche che escludono banche e multinazionali.
E ci piacciono i ribelli, laddove ribellarsi significa letteralmente “tornare al bello”.
Così abbiamo scelto di dedicare una minirassegna a quella che per tanti è stata la madre di tante rivoluzioni; lo facciamo mescolando cinema, libri, cibo e cultura.
Ingredienti sani, che non hanno la pretesa di intavolare grandi ragionamenti o di trarre chissà quali conclusioni.
Piuttosto di riflettere e restituire pezzi di sogni a chi ci ha creduto e non ha smesso di crederci ancora.


Il colonnello Aureliano Buendìa guidò 32 rivoluzioni e le perse tutte.
Noi vi diamo appuntamento alla trentatreesima.

24 ottobre – Il proletariato non si è pentito – presentazione libro e intervista a Pietro Vangeli, segretario nazionale CARC
29 ottobre – Tempi moderni di Charlie Chaplin – proiezione con colonna sonora dal vivo - al pianoforte Andrea Cavallo
7 novembre – cena proletaria con poesie di Majakovski

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter