il caffè

Caffè Malatesta è una torrefazione artigianale autogestita che nasce a Lecco nel gennaio 2010, quando per un gruppo di giovani si apre la possibilità di utilizzare una macchina per la torrefazione in disuso da diversi anni, presso la sede del G.A.S. di Lecco (Associazione Comunità della Sporta).

 

Da un’attività sperimentale nasce in breve tempo un collettivo con la volontà di creare una realtà lavorativa autogestita e basata su dinamiche decisionali antiautoritarie, nella convinzione che un diverso modo di vivere la produzione e il consumo possa essere perno di un cambiamento sociale in senso solidaristico.

Sin dall’inizio del progetto il collettivo si è  posto l’obiettivo di approfondire le situazioni specifiche dei produttori e stabilire progressivamente dei contatti il più possibile diretti con i coltivatori, evitando la mediazione di un importatore che, inevitabilmente, punta al profitto anche su prodotti “etici” come quelli certificati FairTrade e Bio.

Attualmente utilizzano Caffè Arabica proveniente da progetti di solidarietà e commercio equo: importano caffè dal Guatemala attraverso la Cooperativa Mondo Solidale (realtà marchigiana che ha sviluppato un importante progetto con la piccola comunità di El Bosque, nel municipio di Santa Cruz Naranjo), mentre il caffè proveniente dall’Honduras e dal Chiapas viene importato in Europa dalla Cooperativa libertaria tedesca Cafè Libertad, un collettivo di lavoratori che dal 1999 mantiene i contatti con diverse cooperative caffeicole del Centro America tra cui quelle che operano nelle comunità zapatiste del Chiapas, occupandosi della distribuzione in Germania.
I Caffè Robusta (provenienti da Tanzania e Indonesia) sono certificati FLO (FairTrade Labelling Organization), rispettando perciò i parametri del commercio equo per quanto riguarda diritti sociali, condizioni lavorative e prezzo pagato al produttore.

Ma oltre alla scelta di un caffè equo-solidale, i ragazzi del progetto Malatesta si propongono un passo ulteriore, dedicando ai processi di tostatura e macinatura la stessa attenzione ai criteri di eticità altrimenti riservate alle sole fasi iniziali di lavorazione. Lo fanno utilizzando una macchina per la torrefazione di piccole dimensioni, producendo piccole quantità di caffè, organizzando turni di lavoro flessibili e de-standardizzati, ricavando dalla loro attività quanto basta per la loro sussistenza.

 

Incominciando col gustare un po' di libertà si finisce per volerla tutta.

E. Malatesta

 E' la citazione riportata sulla confezione di caffè Malatesta che Jacopo ci ha portato per un assaggio da Lecco.
Ottimo caffè, corposo ed equilibrato, e progetto di cui non potevamo che innamorarci.


Il nostro progetto nasce con la volontà di emancipare noi stessi dal lavoro precario e in condizioni di sfruttamento, di svincolare i coltivatori dalle imposizioni affamatrici delle grandi compagnie di commercio del caffè, di creare con altre realtà sul territorio locale e nazionale una rete di produzione e consumo parallela e alternativa, basata sull’autosussistenza anziché sul profitto, sulla solidarietà anziché sulla competitività.

Presentazione Caffè Malatesta autunno 2012

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