Giangiacomo Rosso

Si narra che la prima parola pronunciata da Giangiacomo - che da qui in poi chiameremo Jack, un po' per brevità un po' perchè così si fa chiamare - non fu 'mamma', come tutti i bambini normali, bensì 'Django'.
Intendendo naturalmente il grande Django Reinhardt, che d'altra parte, se fosse in vita, certamente ricambierebbe l'ammirazione.

Chitarrista jazz e insegnante, Jack si occupa intensamente di import-export: esporta la sua musica in giro per il mondo, e importa musicisti manouche di classe, in Italia, dando così il suo fondamentale contributo in ambito manouche alla terra natìa.


Giangiacomo Rosso inizia il suo percorso artistico musicale al Centro Jazz Torino; successivamente si appassiona alla musica di Django Reinhardt iniziando così un percorso autodidatta alla ricerca delle sonorità del jazz gitano.
Ha suonato e collaborato con svariati musicisti, preso parte più volte al Torino Jazz Festival, suonato in festival e rassegne in Italia e all'estero

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