femMina vagante

teatro
Data: Dom 25 Nov 21:30

Luogo: sala Teatro

con L'Interezza non è il mio forte.

 

"Uno spettacolo deviante!" (L'Osservatore romano)

"Da far accapponare la pelle" (Sigmund Freud)

 

Uno spettacolo che non vuole smettere di andare in scena. Su continua richiesta del pubblico. Dal 2004 ad oggi, ininterrottamente.

Parlare di femminile non è fare femminismo.
Pregiudiziale molto stimolante.

Parlare di femminile oggi, senza essere tacciati di femminismo e contemporaneamente rimanendo slegati dalla distinzione uomo-donna è impresa quasi impossibile. Il femminile è collettivamente, culturalmente, rinchiuso in categorie, etichette, termini che sono il risultato del potere della cultura maschile separante.
La donna-oggetto, nelle sue sfumature antiche e contemporanee, è uno dei prodotti più emblematici di questa cultura.

Qualcuno ci diceva che eravamo fuori tempo, che il femminismo aveva già dato, che non c'era più niente da dire, che era un argomento superato...
Ma non ne eravamo convinti.

Così abbiamo discusso, letto, approfondito.
Testi e confronti, definizioni e scelte.

Simone de Beauvoir, Kate Millet, Freud, la legge sulla procreazione assistita, il Malleus Maleficarum, Aristotele e Torquemada, la tradizione della donna 'pizzicata', Master e Johnson, Marlene Dietrich e Buttiglione.

Sceneggiatura, musica, parole.
E poi virgole, respiri, teatralità...

 

 

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