Blues per le terre nuove

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Data: Ven 19 Gen 22:00

Intervista infingarda a Wu Ming 1

 

​Negli ultimi tempi ho intrapreso un percorso di ricerca ​su l mio territorio d'origine - basso ferrarese e Delta del Po -, in vista di un libro che mi impegnerà nei prossimi anni. Voglio raccontare di lotte bracciantili, di bonifiche, di riforma agraria...
​Ma soprattutto, voglio raccontare la perenne lotta tra terra e acqua che ha dato a quel territorio la sua forma.

Il basso ferrarese è terra nova. È il risultato più recente di secoli di trasformazioni, tra il Po che "rompeva" e cambiava corso (la "rotta di Ficarolo") o veniva deviato (il "taglio di Porto Viro"), ​tra le diverse ondate di bonifiche e i sommovimenti idrogeologici.
​Quando nella seconda metà del XVI secolo Alfonso II d'Este avviò le «grandi bonificationi», ​la vastità delle terre emerse causò stupore. Un cronista dell'epoca parlò di un «continente insospettato».

Ed è un ​continente precario, sempre in bilico, costantemente sull'orlo del​ disastro.
​Ciò che fu sottratto all'acqua, l'acqua può riprenderselo in qualunque momento. Basta che smettano di funzionare le idrovore, gli impianti sollevatori... ... ​o​ che il mare si sollevi.

Secondo recenti studi climatologici, nel corso dei prossimi ottant'anni l'acqua del ​ Nord-​Adriatico potrebbe alzarsi da 90 a 140 centimetri. In quel caso, l'entroterra verrebbe sommerso per circa trenta chilometri. S​comparse Venezia e le località rivierasche dalla Romagna alla Venezia Giulia, sommersa buona parte del basso ferrarese e del Polesine rodigino. Città trasformate in relitti, centinaia di migliaia di profughi, catastrofica perdita di suolo agricolo, riserve naturali, biodiversità...

Uno scenario estremo?
​Il basso ferrarese è sempre stato estremo, ​è già da tempo in parziale stato di abbandono, punteggiato di villaggi-fantasma, e​ sta già vivendo​
fenomeni estremi legati al riscaldamento globale.
Il Po è indebolito dalla siccità e quindi afflitto dal problema del «cuneo salino». L'Adriatico è più alto e più forte, così la sua acqua risale e "sala" il corso del fiume di chilometri e chilometri, creando problemi all'agricoltura e pericoli per la falda d'acqua potabile.
Anche le «bombe d'acqua» e trombe d'aria che sempre più spesso si abbattono sul territorio hanno a che fare con il riscaldamento globale.

Sono versioni su scala ridotta dei grandi uragani che flagellano le Antille e le città costiere di Texas, Florida, Louisiana.
​Il mio progetto è scrivere un canto a questo territorio sorprendente, emerso da così poco e forse già in via di risommersione.

 

 

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  • Ven 19 Gen 22:00